IL MIO CORPO, NON UNA PRIGIONE

IL MIO CORPO, NON UNA PRIGIONE

Quelle mura
Inermi
Spesse 
Insormontabili e invalicabili 
Il mio corpo 
Una quiete anomala 
L'immobilità del buio 
Mentre dentro la casa 
Vivaci ed esplosive 
Le mie idee 
Ed oltre le mura 
Veloci 
Lampi 
Stelle cadenti 
Gli altri 
Io non sono come loro 
Lo vedono 
Ignorano 
Vanno oltre 
Ed io resto lì
Costruisco mondi 
Nella mia statica esistenza 
Mondi per chi ha occhi 
Melodie per chi ha orecchi 
Per accorgersi di me 
è più difficile 
Ma anche io, dentro 
Sono come loro 
Nonostante non voglia 
Nonostante non desideri altro 
Invidio chi mi evita 
Soffro per chi mi ama 
Vivo immobile 
Ma mi agito più del mare in tempesta 
è difficile questa vita 
Io voglio viverla 
Come te 
Come te 
Come te 
Io la vivo

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